CSN7NEWS.IT  EUROPA ATTUALITA' ONLINE  7. 7. 2021 N .149 anno  XIII  |||||||| ISSN 2283-6586  IN AGGIORNAMENTO

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Dal primo luglio è in vigore il “passaporto Covid free” che dovrebbe migliorare la circolazione dei cittadini in Europa e in area Schengen

Più liberi con il Green pass europeo

 

by  ELDA CAMPORI

 

 

(foto BlogSicilia)

 

 Allo studio la possibilità di utilizzare la certificazione verde anche per velocizzare e rendere più sicuro l’ingresso della popolazione a concerti, teatri, festival e ristoranti

 Dal primo luglio in tutta Europa si può tornare a viaggiare più liberamente se in possesso del Green pass, il documento personale cosiddetto Covid free. Decisamente un passo avanti per tentare di snellire le procedure di turisti e viaggiatori, soprattutto quando si vuole varcare la frontiera, che fino a ieri erano costretti a una serie di moduli da riempire, tamponi da prenotare e farsi certificare, tanto che spesso sia per la complessità della gestione, sia per lemaggiori spese, si preferiva rimanere entro i confini della propria terra.

“Il Certificato Digitale Europeo Covid - commenta in occasione dell'entrata in vigore del Green pass la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen - è il simbolo di un’Europa aperta e sicura che si sta aprendo con cautela mettendo al primo posto la tutela della salute dei nostri cittadini”. Ai 27 Stati membri della Ue, molti dei quali avevano già iniziato a rilasciare il “passaporto verde” nelle settimane precedenti la data ufficiale, si aggiungono anche i Paesi terzi dell’area Schengen, come Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera, ma pure Andorra e Principato di Monaco, che hanno adottato la stessa politica di facilitazione della mobilità per i cittadini europei.

“La stragrande maggioranza degli Stati membri dell'Ue è già collegata al sistema - aveva annunciato pochi giorni fa sempre la presidente  von der Leyen - ed è pronta a rilasciare e verificare i certificati”. Secondo i dati in suo possesso sarebbero già stati generati più di 200 milioni di certificati. “A marzo abbiamo promesso di avere un sistema a livello dell'Unione europea - spiega oggi la von der Leyen - per facilitare i viaggi gratuiti e sicuri all'interno dell'Unione entro le vacanze estive. Ora possiamo confermare che il sistema di certificazione digitale Covid dell’Ue è attivo e funzionante. Stiamo aiutando gli europei a recuperare lalibertà che apprezzano tanto”.

La decisione era stata presa, infatti, tre mesi fa e sancita, nero su bianco, a metà del giugno scorso con la firma, a Bruxelles, del regolamento che istituiva il certificato Covid digitale Ue, a partire dal primo luglio, da parte dei presidenti delle istituzioni Ue, David Sassoli per il Parlamento, Ursula von der Leyen per la Commissione e Antonio Costa per il Consiglio. Uniformare e rendere più facile gli spostamenti èdunque il principio chiave per la nascita del Green pass.

In poche parole gli Stati europei non potranno più chiedere ai viaggiatori muniti del documento ulteriori restrizioni, come ad esempio la quarantena preventiva, l’isolamento e altre simili disposizioni. Il Green pass viene rilasciato gratuitamente, in formato cartaceo o digitale, da ogni autorità nazionale e riporta un codice Qr che permette la verifica di autenticità in tutta Europa, da conservare comodamente con il proprio documento o nel cellulare per esibirlo a richiesta come già accade per la biglietteria elettronica. Viene emesso in favore di chi si è vaccinato (con vaccini autorizzati dall’Ema o altri autorizzati a livello nazionale e non a livello Ue) e di chi ha contratto il virus ed è guarito. Nel primo caso la sua validità inizia a partire da quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid, nel secondo a partire dall’undicesimo giorno dopo il test negativo, essendo terminato il periodo di contagiosità, ed è valido nei 180 giorni successivi al test Pcr positivo, che attestaval’avvenuta infezione.

Il Green pass verrà rilasciato anche a chi non si è vaccinato o ammalato di Covid ma dovrà sottoporsi, in questo caso, a test Pcr o molecolari (con validità di 72 ore) o a test rapidi antigenici (con validità 48 ore). In tal caso la certificazione del Green pass viene riconosciuta anche all’estero, a differenza di quanto accadeva fino a poco fa. Nel regolamento siglato dai vertici europei, che avrà una durata annuale, quindi fino al 30 giugno 2022, si è tentato anche di limitare la discriminazione economica travaccinati e non.

Tutti lo sanno: mentre i vaccini sono gratuiti i test si pagano. Parlamento e Consiglio, infatti, non sono riusciti a trovare un accordo sul tentativo del primo di imporre la gratuita dei test. Pertanto la Commissione ha deciso di stanziare 100 milioni di euro da destinare agli Stati al fine di abbassare quantomeno il prezzo dei test rapidi e fornirli ai cittadini a un costo più accessibile. L’utilizzo del pass potrà variare in qualche misura da Stato a Stato. E qui si ingenera un po’ di confusione in quanto, nel caso dei vaccini, per esempio, uno Stato membro può accettare anche una sola dose di vaccinazione per rimuovere le restrizioni mentre un altro puòlegittimamente volere la conclusione dell’intero ciclo.

Avere il Green pass, in fondo, non è proprio sinonimo di lasciapassare in ogni Stato, come avrebbe dovuto essere. Tuttavia ora Bruxelles, rispetto all'idea principale di utilizzarlo per i soli viaggi, sta pensando di chiedere ai suoi membri di sfruttare il documento per altri scopi, sempre legati alla sicurezza nei luoghi pubblici, tra cui l'ingresso a festival, teatri, concerti e anche ristoranti.

 

MONDO

Indonesia, Covid: morti già 600 minori

 

             

                                               (foto Save the Children)

 

L’Organizzazione, Save the Children, chiede che vengano forniti più vaccini per evitare che muoiano altri bambini a causa della diffusione del virus.  Un malato su 8 ha meno di 18 anni

Il Covid colpisce ancora. Anche troppo! In Indonesia si registra uno dei tassi più alti di morti infantili a causa del Covid-19: si stima che finora siano morti più di 600 minori e il tasso di contagio tra bambine, bambini e adolescenti è tra i più alti al mondo. Un malato di Covid-19 su 8 è un minore, raggiungendo quasi i 260.000 casi sui 2,2 milioni di casi totali confermati. Il paese sta affrontando l’ondata di contagi più grave mai registrata finora, con un drastico aumento dei contagi tra i minori e sempre più persone che perdono il lavoro e i mezzi di sostentamento. Questa la denuncia di Save the Children - l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – che esprime profonda preoccupazione per l’impatto della pandemia sui minori nel paese, esortando il governo indonesiano a intensificare i programmi di vaccinazione e tracciamento del Covid-19 e a garantire che i bambini tornino a scuola non appena possibile.

“Il recente aumento dei casi di Covid-19 tra i minori in Indonesia è estremamente preoccupante e se non si accelera urgentemente il ritmo delle vaccinazioni i contagi non diminuiranno. Il sistema sanitario è sull'orlo del collasso, gli ospedali sono già sopraffatti, le scorte di ossigeno si stanno esaurendo e i servizi sanitari a Java e Bali non sono equipaggiati per gestire questo picco di pazienti in condizioni critiche. Abbiamo un disperato bisogno di più vaccini: questo è quanto. Senza l'aiuto della comunità internazionale attraverso COVAX, in Indonesia la pandemia sarà presto fuori controllo. Ci auguriamo che la comunità internazionale ci ascolti, perché senza un'azione urgente moriranno molti altri bambini e adulti” ha dichiarato Dino Satria, responsabile del programma umanitario e di resilienza di Save the Children in Indonesia.

Non sono ancora chiare le cause del picco di contagi e decessi infantili, ma Save the Children ha avvertito che i bambini che non frequentano la scuola non solo perdono opportunità di apprendimento ma sono maggiormente a rischio di essere vittime di abusi, violenza domestica, lavoro minorile e matrimoni precoci.

L’Organizzazione sta già fornendo dispositivi di protezione individuale agli operatori sanitari e sta per mettere a disposizione anche delle tende fuori dagli ospedali di Jakarta e Bandung che hanno esaurito i letti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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