CSN7NEWS.IT EUROPA ATTUALITA' ONLINE 7. 5. 2024 N .183  anno  XVI  |||||||| ISSN 2283-6586

TOP-ATTUALITA'      EUROPA   CULTURA   ITALIA  FVG   MARCHE  MEDIA     INTERVISTE   GREEN LOVELIFE        CONTATTI   

                   PARLAMENTO

                      Europee 2024: votare

         per difendere la democrazia      

                              

                                                 by REDAZIONE

  EVENTI

Presidenziali macedoni - Mercoledì 8 maggio secondo turno delle elezioni presidenziali in Macedonia del Nord, Paese che ha ottenuto lo status di candidato all'adesione dell'Ue. Al primo turno del 24 aprile scorso ad affermarsi è stata con largo margine la conservatrice Gordana Siljanovska Davkova con il 40,08%, che ha sopravanzato nettamente il presidente uscente, il socialista Stevo Pendarovski, fermatosi al 19,92%. Nello stesso giorno si terranno anche le legislative, con i conservatori Vmro-Dpmne, maggiore forza di opposizione, dati in vantaggio.

L'investitura dello Zar - A Mosca, il presidente Vladimir Putin riceverà mercoledì 8 maggio l'investitura formale per il suo quinto mandato alla guida della Federazione russa. Il giorno dopo nella capitale russa si terrà poi la parata del Giorno della vittoria, che celebra la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale contro la Germania nazista. Centro delle celebrazioni la tradizionale parata militare con le bandiere e i simboli dell'Unione sovietica, da sempre una prova di forza del Paese che mette in mostra il suo potente arsenale.

GAZA: IL LUOGO PIU’ PERICOLOSO DELLA TERRA PER I GIORNALISTI, LE TESTIMONIANZE RACCOLTE DA ACTIONAID


Nella Giornata mondiale della libertà di stampa, i giornalisti di Gaza rischiano la vita per condividere con il mondo i loro reportage da quando è iniziata la sanguinosa campagna militare di Israele.  

ActionAid ha intervistato numerosi giornalisti a Gaza come Majdy Fathi, 43 anni, fotoreporter di Gaza City, che racconta: "La sfida più grande che ho affrontato è che [l'esercito] israeliano non fa distinzione tra un giornalista e l'altro... Non c'è protezione per noi né rispetto delle convenzioni che stabiliscono di evitare o di colpire i giornalisti in tempo di guerra". 

 

Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi sette mesi a Gaza sono stati uccisi più di 122 giornalisti. Il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) riferisce che più di tre quarti dei giornalisti uccisi nel 2023 sono morti a Gaza. Dato che ai media stranieri è stato quasi del tutto impedito di entrare a Gaza, se non come inviati delle forze israeliane, i giornalisti palestinesi hanno agito come occhi e orecchie del mondo negli ultimi sette mesi, testimoniando l'impatto della crisi sulla vita della gente comune e rivelando prove di potenziali crimini di guerra. Tuttavia, oltre a subire il pericolo quotidiano degli attacchi aerei, i giornalisti sono stati deliberatamente presi di mira, in quello che sembra essere un tentativo di metterli a tacere.  

 

In un video messaggio, la giornalista Madlin Shaqaleh, 39 anni, ha dichiarato ad ActionAid: "La sfida più grande per noi è che abbiamo perso le nostre case e i nostri cari. Ho perso mia sorella e mia nipote e non ho potuto vederla né dirle addio. Questa è stata una grande sfida che mi ha fatto decidere di continuare la mia carriera giornalistica e di parlare della sofferenza dei giornalisti e della nostra sofferenza come cittadini e delle circostanze in cui viviamo, che sono davvero eccezionali. 

Le persone mi chiedono: perché continui ancora a lavorare? Ma io sento che, anche se un giorno mi aspetterà la morte, devo dar seguito al mio percorso, al messaggio, alla mia profonda fede e alla mia causa”.  

Anche in Cisgiordania, dal 7 ottobre, secondo le Nazioni Unite, i giornalisti hanno subito sempre più molestie e intimidazioni. 66 sono stati arrestati, ha dichiarato la Palestinian Prisoner's Society. 

ActionAid chiede che vengano accertate le responsabilità per i giornalisti presi di mira nei Territori Palestinesi Occupati.  

Riham Jafari, coordinatrice delle attività di advocacy e comunicazione di ActionAid Palestina, ha dichiarato: "Se non fosse per l'eroismo e il coraggio dei giornalisti palestinesi che lavorano in condizioni incredibilmente pericolose e difficili, il mondo sarebbe quasi del tutto all'oscuro della terribile situazione a Gaza. Le autorità israeliane devono consentire ai reporter internazionali un accesso libero e senza restrizioni a Gaza e garantire la sicurezza a tutti i giornalisti. L'entità della crisi è schiacciante: è necessario un cessate il fuoco immediato e permanente, per porre fine alle uccisioni e consentire l'ingresso di aiuti nel territorio". 

 

(ActionAid Italia  )


 

         

Il Parlamento europeo lancia la seconda fase della sua campagna di comunicazione per le elezioni, in cui sottolinea l'importanza di votare e di preservare la democrazia.

  Manca ancora un mese, ma già c'è aria di voto. Tra il 6 e il 9 giugno 2024, più di 370 milioni di cittadini nei 27 paesi membri saranno chiamati alle urne per le elezioni europee.

Per sensibilizzare e incoraggiare quanti più elettori a votare, il Parlamento europeo ha dato il via alla seconda fase della sua strategia di comunicazione istituzionale e ha lanciato lo slogan e un cortometraggio dal titolo: "Usa il tuo voto, non lasciare che gli altri decidano per te" che tratta dell'importanza della democrazia attraverso un approccio multidimensionale che include eventi con i media, attività di promozione digitale, il coinvolgimento di partner pubblici e privati, iniziative di cittadinanza attiva e programmi educativi su misura per tutti gli europei.

La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha dichiarato: "La democrazia dell'Unione europea è oggi più importante che mai. Il vostro voto deciderà quale direzione prenderà l'Europa nei prossimi cinque anni.

Jaume Duch, portavoce del Parlamento europeo fa appello alla responsabilità collettiva. La nostra campagna vuole ricordare a tutti ciò che ci unisce". Attraverso la sua voce il Parlamento europeo ribadisce il suo impegno a promuovere il dialogo, l'unità e la cittadinanza attiva.

A quanto pare sembra che l'interesse per le elezioni europee sia in aumento. Nel 2019 l'affluenza degli elettori europei alle urne è stata superiore al 50 % (50,6 %). Quest'anno, secondo il sondaggio Eurobarometro della primavera 2024 condotto dal Parlamento europeo e che ha coinvolto più di 26 000 cittadini in tutti i paesi dell'UE, il 60 % degli intervistati ha mostrato interesse nelle elezioni del 6-9 giugno 2024. Si tratta di un aumento di 11 punti percentuali rispetto alla primavera del 2019 (tre mesi prima delle ultime elezioni europee). Inoltre, il 71 % degli intervistati si è detto incline a votare, anche in questo caso registrando un aumento di 10 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2019.

Dal sondaggio emerge anche che quattro europei su cinque sono d'accordo nel dire che "votare è importante per mantenere viva la democrazia" (81 %) e che "votare è importante per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni" (84 %). Più di otto europei su 10 (81 %) pensano anche che votare sia ancora più importante data l'attuale situazione geopolitica. (europarl.eu.europa)

 

Per Simon Mordue

nuovo incarico al SEAE

Simon Mordue, capo consigliere diplomatico del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è stato scelto come segretario generale aggiunto del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e assumerà le sue funzioni il 1º luglio. Prima di ricoprire tale ruolo, porterà a termine per la Commissione un incarico di breve durata sull'Ucraina.  

Il presidente Michel desidera ringraziare personalmente Simon per la professionalità, la dedizione e l'impegno dimostrati. Il suo contributo ha influito sui successi dell'UE in materia di politica estera ed è stato altamente apprezzato sia all'interno dell'UE che al suo esterno.

Il presidente Michel rivolge a Simon i migliori auguri per il nuovo incarico e confida nel grande valore aggiunto che egli apporterà al SEAE.

                

                                         

                                POLITICA

              Sorprese e sfide della Francia

                             by  CLAUDIA NOBILE

         

 

 

 

La Francia si trova ad affrontare diverse sfide nel maggio del 2024

 Sorprese e sfide in Francia sono all'ordine del mese. E il presidente francese Emmanuel Macron è determinato ad affrontarle tutte, sfide globali e non.

Certo, non sarà facile per lui risolvere una serie di sfide  globali, come la migrazione, il terrorismo e la criminalità organizzata, ma ci prova. Queste sfide richiedono una cooperazione internazionale e la Francia sta lavorando con i suoi partner per trovare soluzioni. Ad esempio il 6 maggio a Parigi lo ha visto allo stesso tavolo trilaterale con il presidente cinese Xi Jinping  (in visita per i 60 anni delle relazioni diplomatiche bilaterali) e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Secondo fonti della presidenza francese, rivela Quifinanza.it, i colloqui hanno riguardato le crisi internazionali, in primo piano quelle della guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente, le questioni commerciali, le cooperazioni scientifiche, culturali e sportive e le azioni comuni di fronte ai temi globali, in particolare l’emergenza climatica, la protezione della biodiversità e la situazione finanziaria dei Paesi più vulnerabili. Ma forse l'obiettivo è un altro. Esattamente un anno fa, a Pechino e Canton, Macron chiese a Xi di riportare la Russia alla ragione riguardo l’aggressione all’Ucraina. La Francia, ora, ci ha riprovato.  E Macron ha evocato la proposta di una pausa nei conflitti in occasione dei Giochi che si svolgeranno a Parigi a partire dal 26 luglio. Ma la Cina ha gli stessi obiettivi?

Oltre a queste sfide internazionali, la Francia deve anche affrontare una serie di sfide nazionali tra cui le elezioni europee.

Stupisce che Emanuel Macron  abbia già chiuso la lista per le europee, che rappresenterà la maggioranza di governo nel voto del 9 giugno; tra sorprese e conferme c'è anche l'eurodeputato italiano Sandro Gozi.  

Forse perché tra le preoccupazioni del presidente francese c'è sempre la crisi climatica: eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi stanno causando danni a infrastrutture e colture, oltre a mettere a rischio la vita delle persone, nonostante la Francia sia impegnata a ridurre le emissioni di gas serra e a passare a un'economia più verde, ma questa è una sfida complessa che richiederà un grande sforzo da parte di tutti i settori della società.

Altra preoccupazione in Francia è l'aumento del costo  dell  vita, in particolare per quanto riguarda l'energia e il cibo. Il governo ha adottato alcune misure per aiutare le persone con bassi redditi, tuttavia è necessario fare di più per affrontare questo problema.

Altro cruccio. Si aggiungono i disordini sociali causati dalla disoccupazione, soprattutto tra i giovani, disordini sociali che  stanno portando a una crescente sfiducia nel governo. Per questo il governo sta investendo nella formazione professionale e in altri programmi per aiutare le persone a trovare lavoro, ma ci vorrà del tempo per vedere i risultati.

Altro assillo per Macron, infine. La guerra in Ucraina ha avuto un impatto significativo sulla Francia: sta causando un aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari, oltre a un afflusso di rifugiati; ed ha le sue implicazioni per la difesa e la sicurezza europea. Macron - specifica la Repubblica in un articolo - torna a parlare del possibile invio di truppe occidentali in Ucraina. E lo fa in un’ intervista all’Economist, in modo più circostanziato: «Se la Russia dovesse sfondare la linea del fronte, e se ci fosse una richiesta da parte dell’Ucraina, cosa che oggi non avviene, allora dovremmo legittimamente porci la domanda». Finora il governo francese ha fornito sostegno all'Ucraina e ha imposto sanzioni alla Russia, ma il conflitto sta continuando ad avere conseguenze negative per l'economia e la società francese. E dunque a Macron pare legittimo interrogarsi sul da farsi.

Una risposta a questa ultima questione la si può trovare nel discorso che il presidente francese ha fatto di recente alla Sorbona, come cita Euronews.com.  Però questa, è una risposta, o piuttosto, forse meglio, un'avvertimento? Fatto sta che "il blocco di 27 paesi deve ripensare urgentemente i suoi modelli di difesa ed economici per non rimanere indietro rispetto ai suoi rivali" suggerisce il leader francese durante il suo discorso, e spiega il motivo.

Macron teme qualcosa. Secondo lui "il modello europeo rischia di essere ucciso dalla rivalità tra Stati Uniti e Cina e il prossimo decennio sarà decisivo per la sua sopravvivenza", per questa ragione egli ha invitato  l'Unione europea a diventare "sempre più unita e sovrana".

Poichè "le regole del gioco sono cambiate", constata Macron; dunque "bisogna essere lucidi" sul fatto che la nostra Europa "può morire". Però, aggiunge, tutto dipende da noi, "dalle nostre scelte". "L'Europa deve saper quindi difendere ciò che le sta a cuore con i suoi alleati". Indicando la Russia come la principale minaccia del blocco, Macron ha chiesto di iniziare subito ad agire. A lavorare su una "iniziativa di difesa europea" entro pochi mesi.

Per fortuna esistono anche alcuni eventi positivi che si verificano in Francia nel maggio 2024. Uno di questi è la partecipazione del presidente Macron a La Notte delle Idee, che si tiene oggi il 7 maggio a Palazzo Farnese a Roma. Questo evento è un'occasione per discutere le sfide climatiche e per trovare soluzioni creative.

Tante sfide primaverili dunque in Francia,  ma il paese e Macron avranno certamente la forza per superarle. Il governo e il popolo francese stanno lavorando insieme per costruire un futuro migliore per tutti.

 


LONDRA -Sadiq Khan ha vinto per la terza volta le elezioni a sindaco di Londra. È un risultato storico per il 53enne politico laburista, primo sindaco musulmano di sempre della capitale britannica. Un record mai raggiunto da nessun suo predecessore a Londra.

                                                                                                                                  

MONDO

                   Africa orientale: in migliaia costretti a fuggire dalle piogge torrenziali

Neziya Nsananikiye, una donna burundese del quartiere Kajaga della capitale Bujumbura, vive con la nuora dopo che la sua casa è stata distrutta da un’alluvione. © UNHCR/Bernard Ntwari

L’Africa orientale, in particolare il Kenya, oltre che la Tanzania e il Burundi, sta affrontando un’emergenza climatica abbastanza pesante a causa di piogge torrenziali. Negli ultimi giorni, queste piogge hanno causato gravi danni e perdite di vite umane. In Kenya almeno 200 persone sono morte a causa delle inondazioni e delle frane provocate dalle piogge forti e prolungate. Centri abitati, case, strade stravolte dalle piogge forti e torrenziali.

  1. Le inondazioni in Tanzania hanno colpito interi distretti di Dar es Salaam, la più grande città della Tanzania. Le strade sono state sommerse dall’acqua. Almeno 155 persone sono morte e oltre 200 sono state ferite. Abitazioni, fattorie, campi danneggiati dalle piogge e animali da allevamento morti.
  2.  
  3. L’innalzamento del livello dell’acqua del lago Tanganica ha causato grosse inondazioni nel porto di Bujumbura, considerato il centro economico del paese.
  4. In sintesi, queste piogge torrenziali stanno avendo un impatto devastante sull’economia e sulla vita delle persone nell’Africa orientale. Mancano le infrastrutture adeguate, più vulnerabili le comunità colpite.
  5.  
  6. L’UNHCR sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità locali e gli altri partner, per portare prima possibile gli aiuti necessari e fornire servizi di protezione ai rifugiati e alle comunità colpite che vivono nei dintorni.
  7.  

 

 

                                     CULTURA SVIZZERA

            L'arte al MCBA di Losanna

 

   

  Le 4 mai 2024, 16h—00h, à Lausanne une soirée programmée et organisée par des 16 - 25 ans.

La troisième édition de ce projet participatif à succès, entièrement gratuite, a proposé diverses activités: ateliers, exposition, discussions, performances, concerts, défilé, dj set, etc… Atelier de sérigraphie: personnalisez les textiles que vous aurez amenés!

Le comité: Abdullah, Alma, Clémence, Clémentine, Elie, Giulia, Lou-Anne, Louis, Nadia, Timéa, Zoé

«On s’est demandé qu’est-ce que l’art? Pour nous, c’est forcément une forme d’échange on s’est réuni·e·x·s régulièrement pour y réfléchir et créer un évènement qui envahit le musée avec cette idée «on» est un collectif de jeunes d’horizons différents et on s’est beaucoup amusé.e.x.s à mener ce projet accompagné.e.x.s par l’équipe du musée <3»

 

Avenir inclusif
Journées nationales d’action pour les droits des personnes handicapées
15.5 — 15.6.2024

Pendant un mois, des actions ont lieu en Suisse pour contribuer à la mise en œuvre de la Convention de l’ONU relative aux droits des personnes handicapées.
En savoir plus: 
avenir-inclusif.ch

Au MCBA:

  • "J'ai un plan!" Atelier-découverte du Plan d'Avenir Personnalisé - PAP

Le MCBA et le réseau romand de WINklusion proposent deux ateliers-découverte du Plan d’Avenir Personnalisé – PAP. Le PAP est une méthode concrète permettant à toute personne qui le souhaite – en situation de handicap ou non – d’être accompagnée par un groupe de participant.e.s pour réfléchir de manière collective à un projet qui lui tient à cœur.
Jeudi 16 mai, 13h-16h et 17h-20h
Auditorium du MCBA, sur inscription (
gabrielle.chappuis@plateforme10.ch)

  • Vente d'objets artisanaux produits par les bénéficiaires de l'association La Branche

La Librairie-Boutique du MCBA propose une gamme de produits entièrement réalisés à la main: bougies naturelles, cahiers, linges et serviettes, tabliers pour enfants, sacs ou blocs-note...


 

  SPORT

   Olimpiadi Parigi 2024: presente la Squadra Olimpica dei Rifugiati del CIO  

                                                                                                                                 

                                                                          Per la prima volta presenti due atleti rifugiati residenti in Italia

La Squadra Olimpica dei Rifugiati del CIO rappresenterà oltre 100 milioni di sfollati ai Giochi Olimpici di Parigi 2024

Trentasei atleti provenienti da 11 Paesi diversi, ospitati da 15 Comitati Olimpici Nazionali (CNO) e che gareggiano in 12 sport, sono stati nominati il 2 maggio membri della Squadra Olimpica dei Rifugiati del CIO per Parigi 2024. L’annuncio è stato dato dal Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach, durante una cerimonia trasmessa in diretta streaming dalla Olympic House di Losanna, in Svizzera. Per la terza volta ai Giochi Olimpici, la Squadra Olimpica dei Rifugiati del CIO rappresenterà gli oltre 100 milioni di sfollati nel mondo.

“Accogliamo tutti voi a braccia aperte,  ha detto il Presidente del CIO Thomas Bach, rivolgendosi a tutti i membri della squadra, che si sono uniti alla riunione virtualmente. "Siete un arricchimento per la nostra comunità olimpica e per le nostre società. Con la vostra partecipazione ai Giochi Olimpici, dimostrerete il potenziale umano di resilienza ed eccellenza. Invierete un messaggio di speranza agli oltre 100 milioni di sfollati nel mondo", ha aggiunto.

La composizione della squadra è stata approvata dal Consiglio Esecutivo del CIO (EB) e si è basata su una serie di criteri tra cui, in primo luogo, le prestazioni sportive di ciascun atleta e il suo status di rifugiato verificato dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Inoltre, la squadra rappresenta gli oltre 100 milioni di sfollati nel mondo. Per la prima volta dalla creazione della squadra Olimpica dei Rifugiati, sono presenti due atleti rifugiati residenti in Italia. Si tratta di Iman Mahdavi, lotta libera 78kg e Hadi Tiranvalipour, taekwondo categoria -58kg, entrati a far parte del Programma Olimpico per i Rifugiati nel 2022 e 2023. I due hanno avuto il benvenuto della Chef de Mission della Squadra Olimpica dei Rifugiati Masomah Ali Zada, che ha gareggiato per la Squadra Olimpica dei Rifugiati a Tokyo 2020, presente alla cerimonia. “Voglio dirvi: questo sarà il vostro momento a Parigi, godetevelo", ha detto loro.

La maggior parte degli atleti è stata selezionata tra gli atleti rifugiati sostenuti dal CIO attraverso il Refugee Athletes Scholarship Programme, finanziato dal programma Olympic Solidarity del CIO e gestito dalla Olympic Refuge Foundation.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi ha dichiarato: “La Squadra Olimpica dei Rifugiati dovrebbe ricordarci la resilienza, il coraggio e le speranze di tutti coloro che sono stati sradicati da guerre e persecuzioni. Questi atleti rappresentano ciò che gli esseri umani possono fare, anche di fronte ad avversità estreme. La squadra ci ricorda anche che lo sport può essere trasformativo per le persone la cui vita è stata sconvolta da  circostanze spesso strazianti. Trasformativo non solo per gli olimpionici, ma per tutti".

Per la prima volta, la Squadra Olimpica dei Rifugiati gareggerà con il proprio emblema di squadra, un simbolo unificante che unisce atleti diversi e conferisce alla squadra una propria identità unica. Al centro dell’emblema c’è un cuore, che deriva dal logo della Fondazione Olympic Refuge, a rappresentare l’appartenenza che la squadra spera di ispirare e che gli atleti e gli sfollati di tutto il mondo hanno trovato attraverso lo sport. Ali Zada ha dichiarato: “Questo emblema ci unisce tutti. 

Dalla sua nascita nel 2017, il lavoro dell’ORF ha permesso a quasi 400.000 giovani di accedere a uno sport sicuro. Più di 1.600 allenatori sono stati formati per offrire sessioni di sport sicuro e i suoi programmi hanno sostenuto i giovani in 11 Paesi nei cinque continenti.

                                                                                                                                                           (Refugee Olympic Team – Instagram) UNHCR Agenzia ONU per i Rifugiati)

 

CSN7NEWS.it   Periodico europeonline d'Attualit←nternazionale Multimedia  © Fondato nel 2009 editore -proprietario CWN EDITORE |  editor: Nobile Claudia   |   Testata giornalistica  registrata al Tribunale di Udine | Registro stampa - n.1 del 30/1/2009 | Direttore responsabile Claudia Nobile   |  Posta elettronica certificata:  nobileclaudia.odg@pecgiornalisti.it  | Informazioni generiche REDAZIONE: nobile.redazione@csn7news.it © Copyright 2009-2024 Edizione CSN7NEWS.it  - Tutti i diritti riservati  | Type: Nonprofit  |    2009-2024 Copyright © Nobile Claudia Editor & Journalist. All rights reserved |  

 22024

 

T WE ARE >                       IN YOUR COUNTRY                    >Staff Directory  Contatti_lavora con noi > WHAT WE DO                                            press email:  nobile.redazione@csn7news.it| ©  22024