CSN7NEWS.IT  ITALIA ATTUALITA' ONLINE 7. 6. 2021 N .148  anno  XIII |||||||| ISSN 2283-6586

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ITALIA

MIGRANTI, M5S: INACCETTABILE PATTO FRANCO-TEDESCO SE CONFERMATO

Roma, 1 giu – "Se le indiscrezioni di stampa relative al patto franco-tedesco sull’immigrazione siglato da Macron e Merkel venissero confermate, il nostro giudizio sarebbe estremamente negativo. Un meccanismo di redistribuzione che riguardi i soli migranti soccorsi nel Mediterraneo, tanto più in assenza di operazioni navali europee operanti in tal senso, lascerebbe l’Italia da sola a gestire tutti quelli che sbarcano sulle nostre coste, che sono la quasi totalità. Ciò significa non voler affrontare questo problema nella sua reale dimensione. Già di per sé questo approccio è insostenibile, ma diventa inaccettabile se combinato con il respingimento in Italia da Francia e Germania di tutti i migranti arrivati in quei Paesi dopo essere sbarcati sulle nostre coste. Questa è la più radicale riproposizione dell’assurdo principio della responsabilità esclusiva del Paese di primo approdo che sta alla base del regolamento di Dublino, regolamento che l’Italia e il MoVimento 5 Stelle chiedono da anni di superare. Ci auguriamo che gli amici europei dimostrino una reale solidarietà".
Lo dichiarano i senatori cinquestelle delle Commissioni Politiche europee e Affari Esteri di Palazzo Madama.
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Movimento 5 Stelle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                     CRONACA

                   Voglia di libertà vs Covid-19

  

by CLAUDIA NOBILE

                    

 

                        

                                                 

Occorre appellarsi alla responsabilità di ciascuno e di tutti, nel rispetto delle norme legislative, per ottenere buoni risultati contro il Covid-19

La campagna vaccinale sta andando a gonfie vele, però ci sono le nuove varianti del Covid-19 che preoccupano. Per cui non si sa quando questa pandemia finirà. Bisognerebbe sempre stare all'erta. Ma la gente non ne può già più. E con l'arrivo di nuove zone bianche in Italia, tutti richiedono socialità insieme alla voglia di libertà, andando anche oltre le regole.

Per tutti i cittadini italiani ha deciso il governo Draghi: da lunedì 7 giugno gran parte delle Regioni gialle (Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle D'Aosta e le provincie autonome di Trento e Bolzano) entreranno in zona bianca, raggiungendo Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia: il Veneto, la Liguria, l'Umbria e l'Abruzzo. In questi sette territori gli spostamenti non hanno già più limiti di orario. Per il resto d'Italia invece bisognerà aspettare il cambio di colore oppure il 21 giugno, data nazionale della caduta del coprifuoco.

Conciliare, nel frattempo, i nostri diritti con i nostri doveri, rispettando la legislazione dello Stato, non è sempre facile. Sono molti che peccano di smaccato menefreghismo perché vedono il distanziamento fisico, ad esempio, lesivo della loro libertà personale.  Non possiamo, del resto, permetterci ancora il  massimo grado di libertà, come lo stare troppo vicini e senza mascherina: dobbiamo rispettare invece i limiti, le regole imposte per la nostra sicurezza, anche se si è fatto il vaccino, e sopratutto non mettere in pericolo sicurezza e salute altrui.

 

 

                                                  POLITICA ESTERA 

     Uccisi due giornalisti. Ferrara (M5S): Basta vittime civili per mine armene   

by REDAZIONE  

 

                

                                    (foto notiziegeopolitiche.net)

Ferrara (M5S) esprime il suo dispiacere e il suo disappunto per l'orribile morte di tre civili uccisi da una mina

  Una mina armena è scoppiata uccidendo dei civili in Azerbaigian. E' successo ila mattina del 4 giugno nei pressi del confine armeno; il fatto è accaduto la mattina del 4 giugno. Secondo le prime notizie avrebbero perso la vita due giornalisti, l’operatore della Televisione dell’Azerbaigian Siraj Abishov e il corrispondente dell’agenzia di stampa statale azera Maharram Ibrahimov insieme al rappresentante del potere esecutivo del distretto di Kalbajar, Arif Aliyev.

"Esprimo grande dispiacere per la morte di tre civili azeri, di cui due sono giornalisti, a causa di una mina anticarro armena. Già sono state eliminate 35.000 mine dai territori di recente liberazione che il diritto internazionale ha sempre attribuito all’Azerbaigian", ha dichiarato il senatore Gianluca Ferrara, capogruppo in Commissione Esteri e vicepresidente del gruppo cinquestelle in Senato. .

Ha poi aggiunto: "Negli ultimi anni le mine antiuomo armene hanno ferito e ucciso già troppi civili, sarebbe auspicabile che questi terribili strumenti di morte fossero velocemente eliminati anche grazie alla segnalazione da parte degli armeni sul loro posizionamento, indicando le mappe. Per adesso non c’è stata volontà di collaborazione e a pagarne le spese sono civili, bambini compresi".

Ha infine auspicato che "se si vuole costruire davvero una nuova stagione di pace in quei territori è indispensabile collaborare, non facendone pagare il prezzo ad innocenti. Ho visitato quei territori e ho constatato da vicino la grande sofferenza del popolo azero che è anche vittima di una narrazione ingiusta. Davvero mi auguro che ci possa essere una svolta, questo accanimento è ingiusto oltre ad essere un crimine di guerra".  ( M5Stelle)

Anche il governo di Baku ha commentato questo atto come “una grave violazione dei diritti umani, comprese le Convenzioni di Ginevra del 1949”, chiedendo alla comunità internazionale di “non chiudere gli occhi”. (newsgeopolitiche.net)

 

 

                                                          ECONOMIA

            Made in Italy, uno sprint alla ripresa

                         

by CLAUDIA NOBILE

           

           (Scorcio di negozi italiani a San Francisco - foto di Aise)  

In tempo di crisi economica, vale la prospettiva della ripresa con il made in italy

*Finito il lock-down, con la campagna vaccinale in espansione, perché non deve crescere il desiderio delle Pmi, e di tanti altri settori, di portare avanti ancor più il made in Italy per incentivare la ripresa nel mondo? Di sicuro, la pandemia ha prodotto un immediato rallentamento dei flussi commerciali internazionali.

La stima dell’ICE per il 2020 è di un meno 12%. Certo, l'inizio del 2021 il trend in crescita del made in Italy all'estero era in dubbio. Ancora troppe le incertezze, con la scintilla dei dazi accesi da Trump fino ai contrasti politici in Europa! Ma i 53 casi in controtendenza - casi segnalati da una analisi territoriale, realizzata in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia e presentata dall'Ufficio studi nel  webinar  del 12° report Covid-19 aperto dal Segretario Generale Vincenzo Mamoli e concluso dal Direttore delle Politiche economiche, Bruno Panieri - hanno creato quelle giuste attese favorevoli che faranno ben sperare.

Se il made in Italy trascina, e va bene, c'è l'auspicio di un futuro migliore contro l'esasperato pessimismo del 69 per cento di Italiani sulla vicenda dell'Italia, sull'economia in crisi, sul deficit lavoro. Pessimismo nero, purtroppo, rafforzato dalle previsioni pubblicate la scorsa settimana dal Fondo Monetario Internazionale.

L'FMI ha evidenziato che "nel 2022 l’Italia sarà il paese dell’Europa più colpito della recessione Covid-19". Poco importa. Il made in Italy resta comunque posizionato nel mondo perché ha un suo fascino, pur nel limbo tra le riflessioni nere degli operatori in Borsa e lo sfrenato ottimismo di chi grida vittoria quando sente gli attuali dati Istat, e ha un suo valore. "Covid a parte - attesta proiezionidiborsa.it - le esportazioni negli ultimi dieci anni sono cresciute ininterrottamente" Si pensi che l’importo complessivo delle esportazioni del 2019 ammonta a 585 miliardi a fronte di circa 1.800 miliardi di euro di PIL. Dunque, l’export pesa circa il 32% sul reddito nazionale: ecco quanto vale, o meglio valeva solo due anni fa, il Made in Italy. 

Oggi però, in un momento così difficile, il made in Italy può ancora salvarci o almeno attenuare gli effetti negativi della crisi. La ripresa sarà una conquista faticosa delle Pmi per dare nuovo lustro ai nostri tipici segmenti di mercato (agroalimentare, manifatturiero, agricoltura, moda, design, robotica, lusso, ottica, arredamento, e tanto altro), riconosciuti e amati a livello internazionale. Tali esportazioni "restano pertanto ancora oggi il fiore all’occhiello del Sistema Paese grazie ai prodotti eccellenti, veri ambasciatori della cultura imprenditoriale italiana" da non sottovalutare. (https://www.proiezionidiborsa.it/quanto-vale-il-made-in-italy)

 

 

Siamo sicuri di sapere

cosa sia la sclerosi multipla?

 

      


#IoVivoLaSclerosiMultipla , in collaborazione con Settimio Benedusi, lancia una campagna per sensibilizzare il pubblico attraverso una provocazione

 

Siamo sicuri di sapere che cosa sia la sclerosi multipla? Con questa provocazione parte oggi, 7 giugno, dopo il primo debutto a Firenze lo scorso 24 maggio, la campagna di sensibilizzazione è promossa dall'associazione #IoVivoLaSclerosiMultipla,capitanata da Federica Frazzitta e Chiara Generini, e appoggiata da tutti gli operatori che ne hanno permesso il lancio e la diffusione – includendo Flo Factory che ha curato in prima persona la realizzazione della campagna . L'attività di informazione conquista il capoluogo meneghino allo scopo di contribuire a diffondere importanti informazioni su una malattia apparentemente conosciuta ma che nasconde ancora diverse zone d’ombra.

 

L'’iniziativa ha l’obiettivo di far luce su una malattia che ad oggi colpisce 188 italiani su 100.000 abitanti, con il doppio dell’incidenza sulle donne. Tutto questo grazie ad una campagna di affissione che punta a diventare un fenomeno virale attraverso una diretta provocazione rivolta al pubblico: siamo sicuri di sapere che cosa sia la sclerosi multipla? Una semplice domanda che lascia spazio alla possibilità di raccontare chi sia l’ospite indesiderato, come viene vissuto dal paziente, dai suoi cari e come tutto questo possa trasformarsi in uno spunto per cambiare la propria prospettiva di vita. Con messaggi di conoscenza, fiducia e positività il progetto ha preso forma grazie allo speciale coinvolgimento di Settimio Benedusi, maestro della fotografia e da sempre autore di grandi storie da leggere con gli occhi. Attraverso emozionanti ritratti diventati testimonianze di vita vera e storie di sclerosi multipla vissute, viene veicolato un unico, inequivocabile e semplice valore in grado di far capire che la vita non si ferma; come in caso di diagnosi di sclerosi multipla ci si trova davanti ad una malattia che necessita di cure e di cui bisogna affrontarne l’aspetto psicologico ma che permette di ricevere grandi insegnamenti, come il rispetto per la vita.

 

“La campagna di sensibilizzazione è solo l’inizio di un progetto ambizioso che vuol portare ad instaurare un dialogo non solo con le persone affette da sclerosi multipla ma con tutti, soprattutto con i più giovani, con il loro linguaggio, su tematiche importanti che riguardano anche i rapporti interpersonali. Uno dei nostri obiettivi è infatti quello di capire e sostenere tutti allo stesso modo ed essere in grado di indirizzare e prendere per mano, nello stesso tempo, chi convive con questa coinquilina scomoda e le sue persone care. Credo che comunicare alcuni importanti messaggi sottolineandone la positività sia fondamentale per non creare divisioni ma sentirsi uniti in tutte le avventure che la vita ci dona.” Sono queste le parole utilizzate da Federica Frazzitta, presidente dell’associazione, per informare come la campagna di sensibilizzazione vada ad inserirsi in un progetto molto più ampio e rappresenta un primo passo verso una conoscenza più approfondita della malattia.

 

“Il nostro progetto nasce dalla volontà di includere nel mondo della sclerosi multipla tutti coloro che sono interessati a saperne di più, facendone un bene comune. Mostrare liberamente come un paziente a cui è diagnosticata la malattia possa vivere la propria quotidianità, sfatandone miti e false leggende. #IoVivoLaSclerosiMultipla ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che la sclerosi multipla è prima di tutto una malattia per la quale bisogna sottoporsi a delle cure ma anche che la speranza e la positività sono fondamentali per riuscire a combatterla.”  

 

Sensibilizzare le persone a vivere con la sclerosi multipla e tutti coloro che gli stanno attorno è fondamentale per garantire che la vita non smetta di sorridere. Comunicare è fondamentale e farlo con modalità in grado di arrivare a tutti è importante. Per questo motivo l’associazione ha scelto di includere nella propria strategia l’ausilio di diversi strumenti e un approccio integrato tra i mezzi che avrà il compito di generare curiosità e raccontare, per la prima volta, la malattia utilizzando toni ironici, freschi e positivi.

 

ITAS Mutua certificata “Leader

 

di sostenibilità” tra le aziende

 

italiane

La compagnia assicurativa trentina rientra nella speciale classifica delle 150 aziende più sostenibili, creata da Statista in collaborazione con Il Sole24Ore

 

Trento, 31 maggio 2021. ITAS Mutua, la compagnia assicurativa più antica d’Italia che festeggia quest’anno i 200 anni di storia, raggiunge un nuovo importante traguardo ottenendo la certificazione “Leader di sostenibilità” che la vede ai vertici, tra le realtà nazionali, per impegno sui temi legati alla sostenibilità nelle sue tre principali dimensioni: sociale, economica e ambientale.

 

La speciale classifica è realizzata da Statista (uno dei principali fornitori di analisi e dati di mercato, attivo in tutto il mondo) in collaborazione con Il Sole24Ore.

Sono state prese in considerazione circa 1200 tra le maggiori aziende del Paese, analizzate dettagliatamente in base a 35 specifici indicatori. Tra le diverse variabili, sono stati considerati naturalmente i valori riferiti alle emissioni, ai consumi e alla produzione e gestione dei rifiuti, ma anche i progetti di carattere sociale, le pari opportunità e la gestione dei dipendenti oltre che i dati economici, l’innovazione e la stabilità finanziaria.

 

Grazie agli ottimi risultati ottenuti dalle sue politiche in questi ambiti, ITAS è rientrata tra le 150 realtà che hanno potuto fregiarsi del titolo, confermando così il valore dell’impegno profuso negli ultimi anni, da quando già nel 2013 la Compagnia ha pubblicato il suo primo Bilancio di sostenibilità.

 

Siamo particolarmente orgogliosi per il risultato ottenuto – commenta Giuseppe Consoli, presidente ITAS – Come Mutua sentiamo una responsabilità ancora maggiore nei confronti di queste tematiche. Non è un caso come nelle azioni recenti, ITAS abbia sostenuto fortemente gli enti del terzo settore, abbia prestato massima attenzione alle iniziative con ricadute positive sulle comunità e abbia progressivamente orientato i propri investimenti verso attività con minore impatto ambientale. È anche grazie a queste scelte che, da 200 anni, rappresentiamo un modello mutualistico vincente, fondato sui valori di reciprocità, etica, solidarietà e orientato al bene comune come risorsa più preziosa.”

 

Questo riconoscimento si aggiunge alla recente “Top Employers 2021” che ha visto ITAS accreditarsi tra le eccellenze internazionali nella gestione delle risorse umane e dell’ambiente di lavoro e al consolidato certificato “Family Audit” rilasciato dalla Provincia di Trento alle organizzazioni particolarmente attente alla conciliazione di tempi del lavoro e della famiglia.

“Si tratta quindi di un ulteriore segno tangibile, riconosciuto da enti esterni, che testimonia il valore e l’impegno nei confronti di tutti gli stakeholder - interni ed esterni - con cui la nostra Mutua si relaziona” – conclude l’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Molinari.

CRONACA

Operazione Icaro ed Aerei sequestrati

  "Bastava chiedere i documenti"

By DORA CARAPELLESE

 La ditta di manutenzione dei velivoli Cirrus dell’aviosuperficie di Ozzano replica agli inquirenti

  

Bologna, 27/28 maggio 2021. La guardia di finanza di Asti, coordinata dal pm Laura Deodato, ha eseguito in aeroporti ed aviosuperfici in numerose

località italiane, il sequestro preventivo di 17 aeromobili per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Contrabbando doganale, il reato contestato nell’operazione ’Icaro’, condotta dalla Finanza che, stando alle accuse, ha portato alla luce una presunta evasione – così l’imputazione – di "rilevanti diritti doganali da parte di cittadini italiani che, tramite interposti trust di diritto statunitense, sono risultati essere i beneficiari ed effettivi utilizzatori degli aerei e di elicotteri che erano stati utilizzati anche per fiction".

Secondo gli inquirenti sarebbe stata evasa Iva per più di 2 milioni di euro. L’operazione, condotta in gran parte d’Italia, è la terza in pochi anni dopo  le analoghe inchieste di Cagliari e Savona finite con assoluzioni e archiviazioni.

  

Sembra infatti che le procure non siano al corrente delle reciproche inchieste, visto che alcuni velivoli oggetto dell’indagine erano già stati sequestrati e poi restituiti a seguito di archiviazione per insussistenza del reato.

 

Non si capisce inoltre per quale motivo, dato il principio costituzionale della presunzione di innocenza, le procure non possano fare le legittime indagini con accertamenti ordinari richiedendo la documentazione agli interessati, ma debbano procedere con blitz all’alba preceduti da costose indagini ed intercettazioni e relativo scoop mediatico, quando i documenti bastava chiederli.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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